mercoledì 20 luglio 2011

"Semplificare i processi della comunicazione"



Questo è il titolo di una delle mie prime formazioni, nell'agosto del 2003, presso quel capolavoro architettonico e vera fucina di pura creazione che era (allora) "Fabrica" a Treviso. Il mio progetto era mirato verso i giovanissimi creativi che ogni anno venivano invitati da tutto il mondo in Italia per produrre nuove idee.

"Se io vecchio potesse, se il giovane sapesse". Siccome i giovani non sanno, è stato il mio intento quello di condurre una decina di ragazzi per una giornata attraverso una foresta di informazioni con una intensa marcia forzata, alternata a momenti di condivisione e di brainstorming.

L'idea di base è che comunicare non è semplice, e che quindi occorre semplificare per renderla efficace.

Il corso consisteva nei seguenti step:

- Meccanismi di base della comunicazione
- Le dinamiche del messaggio
- Proiezione nel proprio contesto personale
- Usare strumenti di semplificazione
- La scala dei bisogni di Maslow
- Livelli di necessità
- Effetti dei bisogni insoddisfatti
- Progressione naturale dei bisogni
- Autorealizzazione
- Comunicazione a 1 e 2 vie
- Comunicazione versus Arte
- Comunicare è mentire
- Essere e comunicare
- Assiomi di Watzlawick
- Principio di cooperazione di Grice
- Massime della conversazione di Grice
- Principio di empatia di Rogers
- Ascolto empatico
- Comunicare e cooperare
- Comunicazione semplificata
- Comunicazione per fasi
- Leadership e flessibilità
- Role playing
- Lavoro sulla comunicazione

A distanza di anni, questo corso è ancora di una straordinaria attualità e di grande impatto.

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